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E’, d’altra parte, inevitabile ammettere che il linguaggio da solo non basta. Ciò che è insieme ad esso fondamentale perché un’esperienza venga trasferita, perché una riflessione nasca e si sviluppi e una cultura sia formata, è la capacità di ascoltare chi sta comunicando qualcosa. Comunicare la scienza è cosa
non semplice, ma assolutamente
necessaria. Agli esponenti del
mondo scientifico è spesso mancata
la capacità della chiarezza e
la convinzione che comunicare
la scienza in modo esatto fosse
fondamentale per lo sviluppo
della stessa. Chi ascolta, spesso
crede che la scienza non sia “affar suo” e non sente l’esigenza
di capire. A meno che il messaggio
non entri con violenza nelle
case, non sfondi gli schermi con
annunci sensazionalisti e inquietanti: allora chi ascolta drizza le
orecchie, e lo scienziato protesta
perché il messaggio è scorretto,
perché a parlare dovrebbero
essere gli esperti, perché non è
leale fare leva sulle paure della
gente. E allora bisogna reagire.
*Caporedattore Prometeus |
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