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La conoscenza, motore dell'economia.

di Chiara Cipollina*

ERA (European Research Area), KBBE (Knowledge Based BioEconomy), Lisbon Strategy…ovvero come fare in modo che la conoscenza diventi il motore dell’economia europea, un’economia dinamica e competitiva, un’economia in cui la ricerca e i ricercatori siano il fulcro e non il fanalino di coda.
Il concetto è molto chiaro. Tante parole sono state spese. Ma da dove cominciare? Grandi passi sono già stati compiuti e il Settimo Programma Quadro ha di recente posto le basi (e le risorse) perché molte cose possano cambiare nei prossimi sette anni.
Serve ricerca d’eccellenza, serve una maggiore mobilità fra i ricercatori e serve, come non mai, che la conoscenza sfondi le porte dei laboratori in cui è stata generata e giunga in piazza.
Come l’eccezionale esperienza di BioPop ha dimostrato, anche la gente che normalmente non si occupa di scienza è curiosa, partecipa a dibattiti, ha un forte desiderio di sapere e di toccare con mano cosa voglia dire fare ricerca.
In questo numero, la sezione Eventi è particolarmente ricca ed è lo specchio di questa forte tendenza europea a stimolare la ricerca d’eccellenza, ma anche la comunicazione ai “non addetti ai lavori”. Si parla di congressi prettamente scientifici, come ELSO2007, e di iniziative che, proprio sulla scia della Strategia di Lisbona, vogliono portare la scienza in piazza, metterla nelle mani della gente per offrirle la possibilità di formarsi una coscienza consapevole.
Tutto sembra muoversi quindi.
Ma, ovviamente, la strada è ancora lunga e tante sono le cose da cambiare, soprattutto se spostiamo lo sguardo al nostro Paese. In Fuori dal Coro, l’ADI (Associazione Dottorandi Italiani) parla della campagna “Andare a Mille” nata per promuovere l’innalzamento della borsa di studio dei dottorandi italiani (con tutte le implicazioni socio-economiche che ne conseguono).
E se restringiamo ancora di più lo sguardo e osserviamo il mondo dei biotecnologi in Italia (come raccontato nella sezione Notizie dall’ANBI) vediamo emergere forte la necessità di rinnovare la strategia italiana sulla politica dell’educazione.

Con CNSB e ANBI sempre in prima linea su questo fronte perché anche in Italia la conoscenza sia sempre più riconosciuta come risorsa economica e patrimonio sociale.

*Caporedattore Prometeus

 







N.17 -Luglio-Agosto 2007


La rivista completa:

in un file unico PDF (2,4 Mb)

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