Speciale Prometeus n.1 - Brevetti e proprietà intellettuale
di Chiara Cipollina*
Brevetti e proprietà intellettuale: sicuramente uno dei temi più dibattuti nell’universo delle biotecnologie e dell’innovazione scientifica e a cui abbiamo deciso di dedicare questo primo “inserto speciale Prometeus”.
Cos’è un brevetto? Quali sono i requisiti per la brevettabilità? Quale l’attuale sistema legislativo in Italia e nel mondo? A queste e ad altre domande, potrete trovare una risposta nell’articolo introduttivo, scritto dall’Ing. Rinaldo Plebani, socio dal 1993 dello Studio Torta dove svolge attività di consulenza nel settore delle biotecnologie.
Passando dalla “teoria alla pratica”, abbiamo voluto intervistare la Dott.ssa Silvia Merli, mandatario presso lo Studio Notarbartolo & Gervasi nel settore biotecnologico/farmaceutico. Molto interessante è la sua esperienza professionale: laureata in Biologia e con esperienza pluriennale nel mondo della ricerca, ha infine deciso di dedicarsi all’attività di consulenza nell’ambito brevettuale.
Segue un intervento di Fabrizio Conicella, manager presso il BioIndustrypark del Canavese, che ci offre la visione del brevetto come ponte tra la produzione di conoscenza e l’applicazione pratica dei risultati della ricerca scientifica.
Abbiamo voluto dare spazio anche alla voce di un ricercatore universitario, che di brevetti non si occupa normalmente, ma che nel suo percorso professionale si è trovato a dover depositare domanda di brevetto: come capire quando si ha in mano qualcosa di brevettabile? Quali le difficoltà incontrate? Come si pone il mondo accademico di fronte a questa situazione?
Uno sguardo attento a come oggi il mondo percepisce il sistema brevettuale, non può non ascoltare le molte voci che sostengono che l’attuale sistema possiede molti punti oscuri e che, accanto ai vantaggi che i pochi riescono a trarre dal deposito di un brevetto, molti di più sono quelli che ne subiscono i danni. LASER (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca) ci offre uno sguardo severo e critico, assolutamente documentato, di come il brevetto talvolta sia stato e continua ad essere ostacolo al progresso e al benessere dell’umanità. LASER propone anche alcuni esempi di alternative all’attuale sistema brevettuale, tra cui la proposta di “Creative Commons”, associazione fondata nel 2001 da Lawrence Lessig (professore presso la “Stanford Law School”) che propone un sistema basato su “some rights reserved” in contrapposizione all’attuale “all rights reserved”.
Di recente, Creative Commons ha lanciato il progetto “Science Commons” per estendere anche al mondo scientifico la sua rivoluzione nella concezione della proprietà intellettuale (nel mondo dell’editoria ne è un esempio “PLoS Biology”). Abbiamo chiesto a Glenn Otis Brown (Executive Director di Creative Commons) e a John Wilbanks (Executive Director di Science Commons) di raccontarci l’esperienza di Science Commons: gli ideali, i progetti, le proposte.
Nella speranza che questo Speciale risponderà a molte domande e susciterà una seria riflessione su un tema di fondamentale importanza per tutti noi, lascio la parola agli esperti.
*Caporedattore Prometeus
INDICE Generalità sull’istituto brevettuale e sue applicazioni in campo biotecnologico pag 3
Rinaldo Plebani
Il brevetto non blocca la ricerca, ne promuove lo sviluppo pag 8
Luca Formenti, intervista a Silvia Merli
Scienza, brevetti, innovazione e sviluppo delle biotecnologie pag 9
Fabrizio Conicella
Da Creative Commons a Science Commons pag 10
John Wilbanks, Glenn Otis Brown; traduzione di Chiara Cipollina e Riccardo Rossi
Pubblicazioni scientifiche e domande di brevetto pag 11
Paola Branduardi
Alla ricerca del pubblico perduto pag 13
LASER
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Materiali E-xtr@ dello speciale:
L'originale inglese dell'articolo di pag.10 (PDF, 230 kb) |